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Le passeggiate storiche del 1892

 

In occasione delle celebrazioni per il IV centenario della scoperta dell’America, il 3 agosto e 10 settembre 1892 si svolsero a Genova due Passeggiate storiche, organizzate dalla Società Ginnastica Cristoforo Colombo con il contributo del Municipio. Alle due sfilate, che celebravano la partenza e il ritorno del Navigatore, parteciparono come comparse diversi rappresentanti della nobiltà e borghesia genovese. Il resoconto scritto dallo studioso Luigi Augusto Cervetto ci fornisce i particolari delle due giornate.

«Grazie al nobile concorso, i due cortei riuscirono per quanto si possa immaginare magnifici; vuoi per le ricche brillanti divise, gli sfarzosi costumi fedelmente riprodotti sulla foggia degli abiti pittoreschi dell’epoca colombiana, vuoi pel numero dei personaggi a cavallo i quali ascendevano a ben oltre sessanta, vuoi per le schiere a piedi composte di più centinaia di individui divisi in armigeri, marinai, vogatori, carpentieri, roncolieri, musicanti, mazzieri, piccadores, banderilleros, popolani, che con la varietà dei vestiti a molteplici e smaglianti colori, formavano un insieme artistico e spettacoloso».

Gli spettacoli furono preceduti dalla lettura di un bando, proclamato ad alta voce nei punti principali della città nei giorni precedenti le rievocazioni storiche.

«La parte di Pregonero, ossia banditore, venne mirabilmente sostenuta dal signor G. Vassallo, che alla potente voce unisce disposizione particolare per tal genere di uffizio. (…) vestito dell’elegante costume del secolo XV, attorniato dai piccoli musicanti, pure vestiti della pittoresca divisa spagnola, recavasi a cavallo per le vie di Genova a rendere lieti i cittadini coll’applaudito messaggio.

Alla passeggiata figurante il ritorno si aggiunsero schiere di selvaggi a piedi ed a cavallo recanti ornamenti di piume, palme, lance e frecce; si aggiunsero trionfi dei ricchi prodotti delle terre scoperte, recate in apposite barelle, si unì pure uno splendido carro trionfale eseguito su disegno ideato dagli egregi signori cav. G.B. Villa e pittore P. Penasilico e nel quale, sotto ricco baldacchino, campeggiava una figura allegorica figurante la Spagna».

Il secondo corteo si svolse alla presenza dei sovrani Umberto I e Margherita, giunti a Genova con il panfilo reale Savoia, che l’8 settembre avevano visitato l’Esposizione italo-americana. Il giorno successivo si recarono a Genova anche il presidente del consiglio Giovanni Giolitti, i presidenti di Camera e Senato e diversi ministri.

«A questo spettacolo giocondo, allietato, come il primo, da una splendida giornata, assistette con tutta Genova, quanto di più eletto accolse la città in quei fausti giorni, i Reali d’Italia, i Principi della Famiglia Reale, i Membri dei due rami del Parlamento, i Ministri, la Deputazione barcellonese, i Rappresentanti dei Governi esteri e delle principali città italiane, gli Ammiragli e l’Ufficialità delle squadre ancorate in porto.

Via Balbi, questa strada che la Stael disse degna dei Re, con i superbi palazzi tutti messi a festa, tutti smaglianti nei colori dei serici addobbi, presentava da sé magnifico, splendido spettacolo. La calca era così fitta che al corteo riusciva difficile l’avanzarsi.

Il re, la Regina e i Principi assistevano alla sfilata dalle finestre del primo piano nella parte a destra dell’ingresso del palazzo reale, e quando le musiche giunsero di prospetto al palazzo stesso, le gaie note dell’inno reale echeggiarono festose nella superba via che risuonava tosto degli applausi della moltitudine in essa stipata. Al reverente saluto dei cavalieri, la Regina rispondeva coll’abituale suo cortese sorriso, e quando il Pregonero declamò con l’ammirata enfasi il bando inneggiante al ritorno di Colombo, S.M., la gentile Sovrana, fu la prima a dar segno dell’applauso che ovunque elevossi entusiastico. Così i Reali e il popolo, uniti in un comune pensiero, in un egual sentimento di nobile, generoso, patriottico entusiasmo, salutavano la gloria del più illustre tra i figli di Genova».

 



Ultimo aggiornamento: 18/11/2025