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Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria - Archivio di Stato di Genova

Una vittima dimenticata: Carolina Tedesco, la “maestra sconosciuta”

Nel corso del processo contro Bruno De Dominici, informatore delle S.S. e responsabile della cattura e della deportazione di diversi cittadini italiani di religione ebraica, tra i quali i coniugi Emanuele Cavaglione e Margherita Segre, uno dei testimoni, Raffaele Bottaro, raccontò che l’accusato era stato responsabile anche dell’arresto di una donna, di cui ricordava solo professione e indirizzo: «si trattava di una maestra abitante in Via Enrico Toti». Alcuni mesi più tardi, nel confermare la precedente deposizione, il testimone aggiunse che la donna, non più ritornata dal campo di concentramento, si chiamava Tedeschi. 

La rubrica del censimento degli ebrei genovesi del 1938 conservata dall’Archivio di Stato di Genova riporta diverse donne di nome Tedeschi: Clara, Corinna, Delia, Emma, Eugenia, Fannj, Gentile, Iola, Irma Angela, Margherita, Palmira, alle quali si aggiungono Carolina ed Elisa Tedesco.

ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 192, Rubrica A.

 

Dal momento che le ricerche condotte sui fascicoli della Corte d’Assise Speciale non avevano fatto emergere altre notizie, è stata presa in esame tutta la documentazione conservata nel fondo Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21 sotto la classifica 9 – 7 Ebrei. Tra i fascicoli intestati ai cittadini di religione ebraica che avevano presentato domanda di discriminazione, allo scopo di ottenere la disapplicazione, per eccezionali benemerenze, delle norme restrittive imposte dalle leggi razziali del 1938 (R.D.L. 17 novembre 1938 n. 1728, artt. 14-16), è emerso quello di Carolina Tedesco, figlia di Clemente Carlo e di Virginia Treves. La lettura dei documenti ha permesso di apprendere che si trattava di una insegnante e che la sua abitazione di residenza si trovava al n. 9/26 di via Enrico Toti. Queste informazioni, incrociate con le due deposizioni rilasciate contro Bruno De Dominici, hanno permesso di identificare Carolina come la “maestra sconosciuta”.

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

Nata il 14 febbraio 1888 a Verona, Carolina Tedesco aveva insegnato nelle scuole elementari di Genova dal 1909 al 1937-38, quando ne era stata allontanata a seguito delle leggi razziali. Durante la prima guerra mondiale aveva prestato servizio dal 1916 al 1920 come Infermiera volontaria presso l’Istituto di Patologia Speciale Chirurgica della Regia Università di Genova.

I titoli da lei allegati alla domanda di discriminazione dimostrano una straordinaria dedizione allo studio e all’insegnamento, con i diplomi conseguiti per ricoprire i ruoli di Direttrice didattica, docente di lingua francese nelle scuole medie di 1° grado, coadiutrice di educazione civica, insegnante di Lavoro Manuale Educativo di 1° e 2° grado. Nel campo dell’assistenza vantava un Diploma di Samaritana Infermiera e il certificato rilasciato dalla scuola Assistenti Sanitarie della Lega anti tubercolare di Genova. 

Nell’anno 1925-1926 Carolina Tedesco fa parte del corpo docente della scuola Gerolamo da Passano, come risulta dall’Annuario Genovese dei Fratelli Pagano di quell’anno. 

Il curriculum professionale della maestra, di tutto rispetto, attesta anche il servizio prestato dall’anno 1920-21 al 1928-29 nelle scuole Vespertine Professionali della Città e dall’anno 1929-30 al 1931-32 nel corso biennale d’avviamento professionale Gerolamo Da Passano. Allontanata dall’insegnamento a seguito della promulgazione delle leggi razziali, Carolina presenta il 12 dicembre 1938 una istanza al Provveditore agli Studi per poter esercitare la professione nella scuola elementare per fanciulli di razza ebraica istituita in Genova. Il 22 dicembre inoltra richiesta di discriminazione al Ministero dell’Interno, per ottenere la disapplicazione delle norme restrittive imposte ai cittadini italiani di religione ebraica.

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

Ministero dell’Interno

Roma

La sottoscritta, Carolina Tedesco, R. Insegnante elementare nelle scuole di Genova dall’anno 1909, inscritta al P.N. Fascista dal 1.11.1931 X,

attualmente sospesa dal servizio, perché appartenente alla razza ebraica, chiede a V.E. a termini degli articoli 14 n. 6 e 16 del R.D.L. 17 novembre 1938 di essere discriminata, per poter continuare il servizio scolastico nella scuola elementare per fanciulli di razza ebraica, istituita in Genova, per ottenere il quale, presentò istanza al R. Provveditore agli Studi in data 12.X.1938.

La sottoscritta spera che i ventinove anni di servizio, riconosciuto ottimo dalle Autorità Scolastiche, la parte attiva che ella prese alla vita della Nazione, la sua devozione al Regime, l’assistenza svolta per quattro anni come infermiera volontaria, i servizi gratuiti resi per parecchi anni nelle direzioni, l’insegnamento impartito nel Dopo Scuola per Giovani Italiane, istituito presso l’O.N. Balilla e la sua collaborazione a beneficio del Dopolavoro Comunale, possano valere per essere ammessa fra coloro, che, avendo più lavorato per la Patria, danno affidamento di poter lavorare ancora per la Sua grandezza.

Confido nella Vostra comprensione e giustizia./

Nella Speranza che la sua istanza sarà favorevolmente accolta da V.E., presenta rispettosi ossequi.

Carolina Tedesco Insegnante

Via Enrico Toti n. 9 Genova

Genova 22 dicembre 1938 XVII

Elenco dei titoli di studio e dei certificati che possono determinare la personalità di Carolina Tedesco nei riguardi della vita Italiana e del Regime, titoli e documenti che è pronta a presentare ad ogni richiesta.

Titoli di studio

1°. Diploma del Corso di Perfezionamento per i Licenziati dalle Scuole Normali (a pieni voti).

2°. Diploma di Direttrice Didattica.

3°. Abilitazione all’insegnamento della Lingua francese nelle scuole medie di 1° grado.

4°. Certificato di frequenza durante il triennio 1923 - 26 presso l’Istituto Superiore di Magistero di Genova e degli esami ivi sostenuti e superati.

5°. Diploma di Samaritana Infermiera.

6°. Certificato rilasciato dalla Lega anti tubercolare di Genova (scuola Assistenti Sanitarie)./

7°. Diploma di Coadiutrice di Educazione Fisica.

8°. Diploma di Abilitazione all’insegnamento del Lavoro Manuale Educativo 1° e 2° grado.

Titoli di servizio

9°. Certificato del servizio prestato nelle scuole elementari di Genova dal 1909 al 1937-38.

10°. Certificato del servizio prestato dall’anno 1920-21 al 1928-29 nelle scuole Vespertine Professionali della Città e dal 1929-30 all’anno 1931-32 nel corso biennale d’avviamento professionale G. Da Passano (Genova).

11°. Certificato del servizio di Segretaria presso la scuola elementare G. Da Passano nel periodo estivo dall’anno 1926 al 1930 e dal 1935 al 1937.

12°. Certificato del servizio prestato in favore della Mutualità Scolastica Sampierdarenese dal 1909 al 1919.

Benemerenze

13°. Infermiera volontaria dal 1916 al 1920 presso l’Istituto di Patologia Speciale Chirurgica della R. Università di Genova.

14°. Collaborazione gratuita nel Dopo scuola per le Giovani Italiane delle Scuole Medie presso l’O. N. Balilla di Genova dal 1933 al 1935./

15°. Fiduciaria per il 12° Circolo Didattico del Dopolavoro Comunale di Genova dal 1934 XII E. F.

16°. Benemerenza della Mutualità Scolastica Sampierdarenese.

17°. Notificazione del Diploma assegnato dalla 1.a mostra nazionale del Linguaggio Grafico del Fanciullo 1927.

 

Carolina evidenzia anche i meriti acquisiti al servizio del regime fascista, iniziando con l’iscrizione al Partito che, di fatto, era una pratica quasi obbligatoria, soprattutto per i dipendenti pubblici. Tra il 1928 al 1933 fu registrata l’iscrizione al Partito Nazionale Fascista di 4920 cittadini italiani di religione ebraica, che corrispondevano al 10% circa della popolazione ebraica italiana totale. L’adesione di Carolina risulta piuttosto tardiva e posta in essere nello stesso anno in cui, con il Regio Decreto n. 1227 del 28 agosto 1931, fu imposto il giuramento di fedeltà al regime a tutti i professori di ruolo e ai professori incaricati nei Regi istituti d'istruzione. Le altre attività svolte dalla maestra a favore di iniziative del partito sono legate alla sua professione: insegnamento gratuito al Doposcuola per Giovani Italiane, istituito presso l’Opera Nazionale Balilla; mansioni di fiduciaria per il Circolo Didattico del Dopolavoro Comunale di Genova; incarichi svolti per la Mutualità Scolastica Sampierdarenese. 

La richiesta di discriminazione presentata da Carolina Tedesca avvia una procedura che prevede, in sede locale, una complessa istruttoria con indagini e dichiarazione di pareri da parte della Questura, delle Sezioni territoriali del P.N.F. e della Legione Carabinieri e della Prefettura, con trasmissione finale alla Direzione Generale per la Demografia e la Razza del Ministero dell’Interno. 

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

Regia Prefettura di Genova

N° 1673 Gab. Genova, 23.12.1938-XVII

La signora Tedesco Carolina di razza ebraica, residente in Genova – Via Enrico Toti n. 9, ha presentato documentata istanza tendente ad ottenere la discriminazione ai sensi del R.D.L. 17 novembre 1938, n. 1728.

Trasmetto, qui unita, detta istanza con preghiera di comunicarmi informazioni sul conto del richiedente e dei congiunti di cui all’art. 15 del citato Decreto Legge e di esprimere il Vostro parere in merito.

Il Prefetto

  1. Signor Questore – Genova
  2. Ill.mo Sig. Segretario Federale
  3. Signor Comandante Gruppo Interno CC.RR.

Col solito modulo chiedere informazioni al Federale.

Il parere rilasciato dalla Legione Territoriale dei Carabinieri Reali di Genova è favorevole all’istanza della richiedente, sulla quale fornisce ulteriori informazioni. Carolina Tedesco è nubile e rappresenta l’unico sostegno per la madre settantenne, Virginia Treves, che convive con lei. 

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

Legione Territoriale dei Carabinieri Reali di Genova Gruppo esterno di Genova

N 70/65.1938 di protocollo Ris. Genova, addì 29 gennaio 1939 An. XVII

Risposta al foglio del 24 dicembre 1938 n. 1673 Gab.

Oggetto: Signora TEDESCO Carolina, ebraica.

 

Alla Regia Prefettura di Genova – Riservato

Quanto la signorina TEDESCO Carolina fu Clemente Carlo e di Treves Virginia, nata a Venezia il 14 febbraio 1888, residente a Genova, via E. Toti n. 9/26, fin dal 1908, di razza ebraica, insegnante elementare collocata a riposo in seguito ai provvedimenti razziali, ha esposto nell’allegata istanza corrisponde a verità, in base ai documenti citati nell’istanza stessa e controllati.

Convive con la madre, Treves Virginia, di anni 70, casalinga, della quale è l’unico sostegno.

Risulta di buona condotta morale, penale e politica.

In considerazione pertanto delle speciali benemerenze acquisite dalla Tedesco nella vita civile, si esprime parere favorevole per l’accoglimento dell’istanza di discriminazione che si restituisce, a norma dell’art. 14 lettera b) n.ri 6 e 16 del R.D.L. n° 1728 in data 17 novembre 1938.

Il Ten. Colonello Comandante del Gruppo

(Antonino Fiorito)

 

Esprime invece parere contrario all’accoglimento dell’istanza il Segretario federale del Partito Nazionale Fascista, che eccepisce l’assenza del requisito delle eccezionali benemerenze previsto dalla legge.

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

Partito Nazionale Fascista

Federazione dei Fasci di Combattimento Genova

Segreteria politica Genova, 9 febbraio 1939 XVII

N. di protocollo 161/Uff.Inq.Is.

Risposta al foglio n. 1673 Gab. del 24 dicembre XVII

A S.E. Cav. di Gr. Cr. Dr. Umberto Albini Prefetto di Genova

Oggetto: Difesa razza, istanza TEDESCO Carolina fu Carlo

Via Enrico Toti n. 9 Genova

In riferimento al foglio controsegnato, comunico a V.E. che la Commissione avente il compito di esaminare e vagliare le domande di discriminazione, ha espresso in merito alla domanda presentata dalla Signora TEDESCO Carolina fu Carlo, il seguente parere:

TEDESCO Carolina fu Carlo, di razza ebraica, iscritta ai Fasci Femminili dal 1/11/1931.

Esaminato l’esposto si rileva come alla ricorrente manchi ogni elemento richiesto dall’art. 14 del R. D. Legge 17 novembre 1938 XVII, n° 1728, per ottenere la discriminazione. La Commissione esprime parere contrario all’accoglimento dell’istanza.

Parere che approvo.

Il Segretario Federale

(Giuseppe Massa)

 

L’istruttoria si conclude con la nota trasmessa dal Prefetto di Genova al Ministero dell’Interno – Direzione Generale per la Demografia e la Razza. Pur segnalando il parere negativo della Federazione Fascista, il Prefetto si dice favorevole all’accoglimento dell’istanza, tenendo conto «dello spirito di abnegazione sempre dimostrato dalla Tedesco, delle speciali benemerenze acquisite nel campo dell’insegnamento e dell’assistenza e dei suoi sentimenti di devozione al Regime», testimoniati anche dalla sua partecipazione al prestito del Littorio e alla raccolta dell’oro in occasione della lotta contro le sanzioni imposte all’Italia nel 1935-36 a seguito dell’invasione dell’Etiopia.

Genova, 13 febbraio 1939

Minuta della lettera inviata dal Prefetto di Genova alla Direzione Generale per la Demografia e la Razza, ricavata dalla correzione di quella ricevuta dalla Questura l’8 febbraio 1939. Il parere espresso dal questore era: «Esprimo parere favorevole per l’accoglimento della istanza che restituisco unitamente agli allegati».

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

Riservata – Raccomandata Urgente

Genova, 13 febbraio 1939 – A. XVII°

On. Ministero dell’Interno – Direzione Generale per la Demografia e la Razza – Divisione Razza

Roma

Oggetto: Tedesco Carolina fu Clemente Carlo e di Virginia Treves nata a Verona il 14.2.1888, qui abitante. Domanda di discriminazione per eccezionali benemerenze.

Per i provvedimenti di competenza, trasmetto l’unita documentata istanza presentata da Tedesco Carolina, di razza ebraica, per ottenere la discriminazione a sensi dell’art. 14, lett. b. n. 6 del R.D.L. 17 novembre 1938 XVII n. 1728 sulla difesa della razza.

La Tedesco, residente in Genova da molti anni, risulta di buona condotta morale civile e politica ed immune da precedenti sfavorevoli in questi atti.

E’ nubile e vive con la madre Treves Virginia fu Michele e fu Bassani Carolina nata a Venezia il 29.8.1860 che risulta pure di buona condotta in genere.

Ha prestato servizio per 29 anni nelle scuole elementari di Genova ed è stata revocata dall’insegnamento in seguito alle leggi razziali.

Fu abilitata all’ufficio di direttrice didattica sin dal 1918 e fu fra le promotrici della Mutualità Scolastica in Sampierdarena nel 1909, prestando la sua collaborazione a favore di tale ente fino al 1919. Per tale sua attività ebbe un diploma di benemerenza. In occasione della Prima Mostra Nazionale del linguaggio grafico ebbe un diploma di 1° grado.

Durante gli anni della Grande Guerra e fino al 1920 prestò la sua opera volontaria come infermiera presso l’istituto di Patologia Speciale Chirurgica della R. Università di Genova.

Per tre anni prestò gratuitamente la sua opera di insegnante in favore del dopo scuola per le Giovani Italiane delle scuole medie.

E’ iscritta all’Ass. Fascista della Scuola dal 1927 e fu Fiduciaria per il XII° Circolo Didattico del Dopolavoro Comunale.

Contribuì al prestito del Littorio ed in occasione della lotta contro le sanzioni versò un modesto contributo d’oro.

Essa chiede la discriminazione al fine di poter essere prescelta per l’insegnamento nelle scuole israelitiche./

La Federazione Fascista, richiesta del parere in ordine all’invocata discriminazione, ha espresso parere contrario non ravvisando, nel caso, gli estremi indicati dal citato art. 14.

Tenuto peraltro conto dello spirito di abnegazione sempre dimostrato dalla Tedesco, delle speciali benemerenze acquisite nel campo dell’insegnamento e dell’assistenza e dei suoi sentimenti di devozione al Regime, esprimo parere favorevole all’accoglimento dell’istanza.

Allego lo stato di famiglia e documenti vari

Il Prefetto

La richiesta di discriminazione di Carolina Tedesco non viene accolta. Nell’anno 1939-1940 la maestra ottiene l’incarico di insegnante nella scuola per fanciulli di razza ebraica; il 5 ottobre 1940 invia al Ministero dell’Interno una nuova istanza, per evitare i termini della prescrizione. Il 9 settembre 1941 la presenta nuovamente al Prefetto di Genova. A quella data la madre, Virginia Treves fu Michele e fu Bassani Carolina, nata a Venezia il 29 agosto 1860, risulta essere ancora in vita. 

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

Ill.mo Sig. Prefetto della provincia di Genova

La sottoscritta, Tedesco Carolina fu Carlo, insegnante collocata a riposo innanzi tempo per le leggi sulla razza, si rivolge all’Eccellenza Vostra affinché vogliate sollecitare la sua pratica per la discriminazione, trovandosi nella necessità di lavorare ancora o come insegnante o come impiegata, avendo la Madre ottuagenaria a suo carico e percependo una pensione insufficiente agli stretti bisogni della vita. Ella si permette ricordare all’E.V. che presentò presso questa R. Prefettura la sua domanda di discriminazione il 22.12.1938 a XVII, che subì visite domiciliari ed investigazioni da parte della R. Questura locale, e che infine il 20.1.1939 le furono ritirati certificati e documenti allegati alla sua pratica. Da allora la sottoscritta attese di essere ammessa fra coloro, che, avendo più lavorato per la Patria, danno affidamento di poter ancora lavorare per la sua grandezza. Ottenne l’incarico per l’anno 1939-40 nella sezione locale per fanciulli di razza ebraica, continuando la sua opera di persuasione e di fiducia nel Regime Fascista, tenendo alto il morale, contribuendo colla parola e coll’esempio alla resistenza del fronte interno.

Il 5 ottobre 1940 XVIII inviò direttamente al Ministero dell’Interno nuova richiesta di discriminazione, acciocché la sua domanda non passasse in proscrizione, essendo trascorsi i due anni.

Ma poiché non ottenne ancora l’ambita discriminazione pre-/senta nuovamente domanda all’E.V. nella speranza di ottenerla presto fidando nella Vostra comprensione e giustizia.

Col massimo rispetto Vi presenta i suoi omaggi.

Di Voi Dev.ma Carolina Tedesco

Via Enrico Toti Genova – centro

Città 9 settembre 1941 a XIX

Il 19 settembre 1941 il Prefetto inoltra la richiesta al Ministero dell’Interno – Direzione Generale per la Demografia e la Razza, sollecitando che i provvedimenti di competenza vengano adottati in tempi rapidi.

Didascalia: ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 190

 

N. 1673 Gab. 12.9.941

Ogg. Tedesco Carolina fu Clemente

Discriminazione

Ministero dell’Interno – Direzione Generale per la Demografia e la Razza – Divisione Razza

Roma

Per aderire ad analoghe insistenti premure della interessata prego cotesto Ministero voler sollecitare i provvedimenti di competenza in merito alla domanda di discriminazione prodotta da Tedesco Carolina fu Clemente, di cui al foglio di questa Prefettura in data 15 febbraio 1939, pari numero. Il Prefetto.

Dott. Luigi Grondona

R. Notaio

Genova – Via Fieschi N. 6-11

Tel. 55-525

Il fascicolo di Carolina Tedesco finisce con questo documento. 

Nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio determina con il suo voto la caduta del fascismo. Su ordine di Vittorio Emanuele III, Mussolini viene arrestato e il governo viene assunto da Pietro Badoglio. Nei giorni successivi vengono sciolti il Partito Nazionale Fascista, il Gran Consiglio e il Tribunale Speciale. 

L’8 settembre viene reso pubblico l’Armistizio stipulato con gli Alleati il 3 settembre. Il giorno successivo i sovrani e il principe ereditario, insieme con Badoglio e diversi generali dello Stato Maggiore, si rifugiano nel Sud Italia senza dare alcuna informazione o direttiva alle forze armate. Le truppe tedesche occupano l’Italia settentrionale e centrale fino a Roma. Il 12 settembre Benito Mussolini, detenuto a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, viene liberato per ordine di Hitler da un gruppo di paracadutisti tedeschi; il 18 annuncia attraverso Radio Monaco la nascita di un nuovo Stato fascista, che prenderà il nome di Repubblica Sociale Italiana, mentre i nazisti annettono le regioni di Trento e Trieste, in cui assumono i pieni poteri.

Già a metà settembre le S.S. pongono in essere i primi eccidi di ebrei italiani, che una disposizione interna della polizia tedesca assoggetta alla deportazione. Il 16 ottobre il rastrellamento del ghetto di Roma porta alla cattura di quasi tutta la Comunità ebraica, oltre 1250 persone, di cui più di 1000 inviate nel campo di sterminio di Auschwitz. Solo 16 di loro sopravvivranno. 

Il 19 ottobre 1943 Carolina Tedesco presenta al Tribunale Civile di Genova una richiesta finalizzata a conseguire il lascito di cui è beneficiaria in base al testamento di Eugenio Treves di Michele, morto a Sampierdarena il 23 giugno 1942. Il documento collega la maestra ad alcuni componenti della famiglia della madre. Il fratello del defunto, Carlo, è nominato usufruttuario dei beni, mentre sono indicati come eredi i suoi figli, l’ing. Vittorio Nardi, che aveva assunto il nome della madre Genoveffa, e il comandante Paolo Treves, da tempo residente a Londra. Carolina risulta beneficiaria di un certificato di rendita al 3,50% per 1106 lire.

Informazioni su questo ramo della famiglia Treves sono reperibili sul fondo Questura dell'Archivio di Stato di Roma

Didascalia: ASGe, Tribunale Civile di Genova, Volontaria giurisdizione, 1943

 

Al Tribunale Civile di Genova

Espone la sottoscritta TEDESCO CAROLINA residente in Genova, domiciliata agli effetti del presente atto in Genova presso lo studio del Notaio LUIGI GRONDONA incaricato delle pratiche di cui in appresso.

Che il 23 Giugno 1942 decedette in Genova Sampierdarena il sig. EUGENIO TREVES fu Michele il quale con testamento olografo pubblicato a rogito dal notaio LUIGI GRONDONA 15/7/42 nominò eredi i Sig.ri Gr. Uff. Ing. VITTORIO NARDI (già Treves) e Commandante PAOLO TREVES e usufruttuario il Gr. Uff. CARLO TREVES.

Che il Commandante PAOLO TREVES trovavasi da anni residente a Londra e allo scoppio delle ostilità fu internato quale cittadino italiano.

Che in detto testamento il certificato di rendita 785213 venne lasciato alla sottoscritta.

Che compiute tutte le pratiche di legge e inoltrata la domanda alla Direzione del Debito Pubblico, questa richiede che gli eredi consentano a sensi dell’art. 649 Codice Civile alla consegna del legato alla ricorrente.

Eppertanto a sensi di legge la sottoscritta insta affinché vogliate nominare un curatore speciale al Commandante PAOLO TREVES di Carlo curatore che si propone nella persona del Rag. BARTOLOMEO MELA di G.B. amico di famiglia del suddetto comandante TREVES autorizzando / detto curatore a consentire che la Direzione del Debito Pubblico consenta il tramutamento al portatore del Certificato 785213 Rendita 3,50% per la rendita di L. 1106 a favore della ricorrente.

Genova li 19 ottobre 1943.

Carolina Tedesco fu Clemente

Luigi Grondona notaio

Visto Nulla oppone

Genova 21.10.43/

Letto il ricorso che precede e gli allegati documenti e ritenuto l’esposto

Visti gli art. 1, 2 e 3 RDL 19-1-1942 n. 87

Nomina

Il Rag. Bartolomeo Mela di G.B. curatore speciale del Comandante Paolo Treves di Carlo, residente a Londra ed ivi internato quale cittadino italiano, perché consenta, presso la Direzione del Debito Pubblico al tramutamento al portatore del certificato 785213 rendita 3,50% per la rendita di L. 1106 in favore della ricorrente Carolina Tedesco.

Genova 12 novembre 1943

Tra il 2 e il 3 novembre si consuma l’inganno che porta alla cattura di oltre 250 uomini e donne della Comunità ebraica di Genova, rinchiusi nel carcere di Marassi e in quello di San Vittore a Milano, internati a Fossoli e infine deportati ad Auschwitz. Solo venti di loro sopravvivranno.

Carolina Tedesco non viene catturata in questa circostanza, ma commette l’errore di non lasciare il suo abituale domicilio di via Enrico Toti. In una data imprecisata viene arrestata da Bruno De Dominici, informatore delle S.S. e cacciatore di ebrei, e Giuseppe Nicoletti, interprete in servizio alla Casa dello Studente alle dirette dipendenze del capo delle S.S. di stanza a Genova, il maggiore Siegfrid Engel, responsabile dei servizi segreti in Liguria e nel basso Piemonte. A darne notizia è Raffaele Bottaro, piantone della Casa dello Studente dal dicembre 1943 al giugno 1944, addetto al controllo dei documenti di coloro che entravano nell’edificio, nella sua testimonianza del 12 agosto 1945: 

Didascalia: ASGe, Corte d’Assise Speciale, n. 10, fasc. 163, c. 18r.

 

In altre occasioni con Giuseppe Nicoletti il De Dominici giunse alla Casa dello Studente accompagnando un’ebrea che avevano arrestata. Non ricordo il nome dell’ebrea, ma ricordo che si trattava di una maestra abitante in Via Enrico Toti. Anche lei finì in un campo di concentramento.

Il 5 ottobre, nell’Ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte d’Assise Straordinaria, Raffaele Bottaro conferma la sua deposizione, aggiungendo il cognome della donna:

Didascalia: ASGe, Corte d’Assise Speciale, n. 10, fasc. 163, c. 37v.

 

Insieme al Nicoletti il De Dominici arrestò una maestra di razza ebraica, di nome Tedeschi, residente in via Enrico Toti, non più ritornata dalla Germania. 

 Carolina Tedesco non farà più ritorno a Genova. Nel 1949 l'Unione delle Comunità Israelitiche di Genova presenta al Tribunale civile di Genova la richiesta di nominare un curatore dei beni delle signore Tedesco Carolina fu Clemente e Tedesco Luisada Lina fu Giuseppe deportate dopo l'8 settembre e non più tornate. 

digital-library.cdec.it/cdec-opac/hist/detail/IT-CDEC-ST0034-000167/34-unione-comunita-israelitiche-italiane-dichiarazioni-assenza-e-morte-presunta-34

I responsabili della morte di Carolina Tedesco non hanno ricevuto una punizione adeguata ai loro crimini. 

Bruno De Dominici, condannato per collaborazionismo ed estorsione alla pena di 20 anni di reclusione, a 15.000 lire di multa e alla confisca dei beni, beneficerà del Decreto presidenziale di amnistia e indulto per reati comuni, politici e militari avvenuti durante il periodo dell'occupazione nazifascista, proposto da Palmiro Togliatti, segretario del PCI e ministro di Grazia e Giustizia, ed entrato in vigore con la Legge 22 giugno 1946, pochi giorni dopo la proclamazione della Repubblica. Il provvedimento comprende reati comuni e politici punibili fino a un massimo di 5 anni, tra i quali il collaborazionismo con il nemico e reati annessi, fino al concorso in omicidio, escludendo solo i reati compiuti da alti funzionari civili, politici o militari, i fatti di strage e sevizie «particolarmente efferate», omicidi e saccheggi e delitti commessi a scopo di lucro. Estinto il reato di collaborazionismo, la Corte d’Assise il 20 gennaio 1950 riduce la pena per estorsione aggravata a 5 anni, rimettendo in libertà De Dominici, che il 7 febbraio 1956 ottiene anche la riabilitazione da una sentenza della Corte d’Appello di Genova.

Giuseppe Nicoletti, accusato anche di aver preso parte alla strage del Turchino, viene condannato alla pena di morte, che dopo diversi ricorsi viene commutata in ergastolo il 17 ottobre 1946, quindi in 30 anni di reclusione il 17 maggio 1948. A seguito di un ulteriore ricorso la pena viene ridotta nel 1953 a 19 anni. Pochi mesi dopo, Giuseppe Nicoletti viene scarcerato per buona condotta. 

 

Credits

Progetto, ricerche e direzione scientifica: Giustina Olgiati

Struttura Web: Luca Romeo

Grafica e trattamento delle immagini: Nicole Mandato

Digitalizzazione documenti: Bryan Glen Calafato, Francesco Tripodi

Trascrizione documenti: Francesco Tripodi



Ultimo aggiornamento: 27/01/2026