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Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria - Archivio di Stato di Genova

1947-1948

All’inizio del 1947 la situazione abitativa dei profughi residenti a Genova, compresi quelli giuliano - dalmati, appare ancora lontana dalla soluzione.  Nel mese di gennaio il Comune di Campo Ligure chiede e ottiene dalla Prefettura di Genova un decreto di requisizione per alcuni appartamenti allo scopo di alloggiarvi tre famiglie, due delle quali provenienti da Pola. I locali sono definiti disponibili, in quanto non abitati.

ASGe, Prefettura italiana, versamento 2007, n. 30 fasc. 4

 

Comune di Campo Ligure

Provincia di Genova

Addì 29 gennaio 1947

Alla Prefettura di Genova

Oggetto: Richiesta requisizione alloggi per sistemazione famiglie di profughi giuliani

Non essendo stato possibile ottenere dai Signori RIZZI Claudio e BEU Laura, residenti in questo Comune, la concessione di alloggio a favore delle seguenti famiglie profughe giuliane:

  1. Udina Giordano di Giuseppe – proveniente da Pola con moglie e due figli;
  2. Banco Gregorio fu Martino, con moglie e due figli; proveniente da Pola;
  3. De Paoli Nicoletto con moglie e due figli; si prega vivamente codesta Prefettura voler disporre la requisizione di due appartamenti nei riguardi del Sig. Rizzi Claudio e di uno appartamento della Sig.ra Beu Laura, situati in questo Comune, Regione Luzzazugno.

Non appena questo Comune sarà in possesso della necessaria autorizzazione prefettizia, disporrà in conseguenza, per la sistemazione delle suddette famiglie.

 

<aggiunta a mano> Gli appartamenti non sono abitati e quindi disponibili.

 

Il Sindaco

 

ASGe, Prefettura italiana, versamento 2007, n. 30 fasc. 4

 

Prefettura di Genova

N° 0464 Gab.

Il Prefetto della Provincia di Genova

Vista la nota 29 corrente N° 609 colla quale il Sindaco di Campoligure segnala la necessità di requisire a favore delle famiglie profughe giuliane di Udina Giordano di Giuseppe, di Banco Gregorio fu Martino, di De Paoli Nicoletta, gli appartamenti disponibili del Sig. Rizzi Claudio e della signora Beu Laura situati in quel Comune, regione Luzzazugno;

Visto il telegramma 18 corrente N° 3726 – 200 – 234 col quale il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri fa invito di provvedere alla doverosa assistenza dei profughi giuliani la quale deve considerarsi una improrogabile ed urgente necessità nazionale;

Visto l’art. 7 della legge 20 marzo 1865 N° 2248 allegato E sulla abolizione del contenzioso amministrativo;

Visto l’art. 19 della legge Comunale e Provinciale 3 marzo 1934 N° 383;

DECRETA

Sono requisiti per uso alloggio dei Profughi Giuliani di cui in narrativa gli appartamenti dei Sigg. Rizzi Claudio e Beu Laura siti in regione Luzzazugno del Comune di Campoligure.

Il Sindaco di Campoligure è incaricato della esecuzione del presente decreto e della notifica agli interessati.

Genova 31 gennaio 1947

 

Il Prefetto

(Antonucci)

 

Una delle palazzine oggetto del decreto di requisizione appare peraltro inadatta ad un utilizzo abitativo, a causa delle sue cattive condizioni. Il tetto necessita di riparazioni e il piano che si vuole destinare ai profughi è puntellato e a rischio di cedimenti, come segnalato sia dalla proprietaria che da una impresa edile del posto. Il sopralluogo condotto da funzionari del Genio Civile di Genova conclude che gli appartamenti si trovano «in buone condizioni di stabilità», dal momento che il tetto ha retto ad una abbondante nevicata e che non si sono riscontrati cedimenti sul solaio del primo piano, «puntellato da vecchia data». Il rapporto si conclude con l’indicazione che i locali sono parzialmente occupati e «sono privi di servizi igienici, acqua e cucina».

ASGe, Prefettura italiana, versamento 2007, n. 30 fasc. 4

 

Agostino Bottero & Figli

Impresa Costruzioni – Campo Ligure

Campo Ligure, 31 gennaio 1947

A seguito a richiesta della Signora Beo Lina Vedova Cosmelli proprietaria della palazzina sita in località Maddalena di Campo Ligure, l’Impresa sotto scritta dichiara che detta palazzina non è consigliabile per abitazione, in quanto ci sono dei travi puntellati, nonché sono necessari i lavori per la rimessa a nuovo del tetto avendo detto tetto una parte delle ordinature da sostituire nonché la sostituzione dei coppi già esistenti con tegole marsigliesi.

 

p. Agostino Bottero & Figli

 

 

ASGe, Prefettura italiana, versamento 2007, n. 30 fasc. 4

 

<Timbro di protocollo 13/2/47>

Mi rivolgo a Lei Eccelenza perché sia chiarita questa situazione.

Sono la Signorina Cosmelli Elisa di fu Giovanni e di Beu Laura, abitante a Campoligure.

Posseggo nei dintorni del mio paese cioè in località Maddalena, una villetta, se così si vuol chiamare, composta di pianterreno e di un piano sovrastante. Il pianterreno è affittato a contadini ritiratisi dalla cascina che avevano preso in affitto, perché troppo vecchi. Il piano sovrastante è pericolante e anche puntellato e il tetto è in pessime condizioni, senza gabinetto, senza acqua ecc.

Il Municipio però, dietro Vostro ordine me lo ha requisito per mettervi profughi giuliani. Ho fatto noto al Municipio di questo e cioè che è un pericolo troppo grave perché anch’io ho del mobilio e ancora altro aggraverebbe / sempre più il peso.

Non volendo riconoscere questo io mi manlevo da ogni responsabilità e pretendo una dichiarazione scritta che se in caso di disgrazia voglio essere indennizzata di qualunque cosa possa succedere.

Attendo risposta in merito. Distintamente.

 

Cosmelli Elisa

Via Oliveri Matteo n. 1 Campoligure

 

<aggiunta con mano diversa>:

Decreto di questa Prefettura N° 0464 in data 31/1/1947

 

 

ASGe, Prefettura italiana, versamento 2007, n. 30 fasc. 4

 

Ministero dei Lavori Pubblici

Ufficio del Genio Civile di Genova

Genova, 20 marzo 1947

N. 6062 Risposta al foglio 0695 del 24.2.47

Oggetto: Requisizione stabili per alloggio di profughi giuliani a Campoligure

Prefettura di Genova

In risposta a nota N. 0695 del 24/2/47 si comunica che da visita effettuata da funzionari di questo Ufficio alla villa di proprietà della Sig.na Cosmelli Elisa in Rossiglione località Maddalena, è risultato quanto segue:

Il tetto di detto edificio, benché di vecchia costruzione, è in ottime condizioni di stabilità, di questo ne è garanzia il fatto che non ostante l’abbondante nevicata che lo ha sovracaricato, non sono avvenuti cedimenti di sorta, ed i puntelli messi in questa occasione, ora che la neve si è sciolta, non sono più in forza.

Il solaio del primo piano, è puntellato da vecchia data e non si riscontrano da allora ulteriori cedimenti. / 

Pertanto, mentre si ritengono gli appartamenti in buone condizioni di stabilità, si fa notare che l’appartamento del primo piano è occupato da una famiglia composta di due persone – alle quali sono state messe a disposizione tre ambienti dei cinque che formano il piano.

I locali sono privi di servizi igienici, acqua e cucina.

 

L’Ingegnere Dirigente.

 

Il censimento effettuato tra il 1° luglio e il 15 agosto del 1948 dal Comune di Genova rivela una situazione abitativa generale ancora gravissima. I senza tetto ammontano a 1980 famiglie, per un totale di 7192 persone: di queste, 2975 sono censite in rifugi, 4217 non assistite. I sovraffollati sono 9465 persone, appartenenti a 2597 famiglie. Gli sfollati sono 5178 (1595 famiglie), ma 476 questionari richiesti dai Comuni non sono pervenuti compilati. In totale sono 6172 le famiglie e 21835 le persone censite che risultano ancora vivere in condizione di estrema precarietà.

ASGe, Prefettura italiana, versamento 2007, n. 30 fasc. 3

 

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Ultimo aggiornamento: 18/11/2025