La storia dell’accoglienza a Genova dei profughi giuliano-dalmati alla fine della Seconda Guerra Mondiale è condizionata dal difficile dopoguerra di una città devastata dai bombardamenti degli Alleati e popolata da migliaia di rifugiati, reduci e senzatetto. I documenti dell’Archivio di Stato di Genova ci illustrano le tappe del lungo percorso verso il ritorno a una vita normale di quanti, residenti nelle località ormai sottoposte al controllo delle autorità Iugoslave, sono stati costretti ad abbandonarle e non possono farvi ritorno.