In occasione della Giornata internazionale dei migranti vi invitiamo a bordo del piroscafo Colombo, in viaggio da Genova a Santos (Brasile) dal 6 al 31 gennaio 1898. Si tratta di una nave ormai vecchia, varata nei cantieri di Newcastle nel 1873 con il nome di Brazil e che sarà attiva ancora nel 1905. Il comandante Ottavio Testori, che vanta un’esperienza ventennale, è affiancato dal Capitano Luigi Pessignana in qualità di Commissario Governativo, in esecuzione del nuovo regolamento marittimo del 1897. La decisione della Compagnia La Veloce di abbassare a 100 lire il costo del biglietto, contro la media di 150-160 lire a passeggero applicata dalle altre linee di navigazione, determina un controllo particolarmente accurato sulle condizioni del viaggio e sul trattamento riservato ai migranti. La soddisfazione dei passeggeri è più volte riferita dal Comandante nel suo giornale di bordo, che riporta anche il menu servito il 23 gennaio, a dir poco insolito per la sua ricchezza. Il viaggio degli 895 migranti è scandito dal rollio della nave per il mare agitato, dalle danze durante l’ora d’aria sul ponte, dalle pulizie e disinfezioni per scongiurare possibili epidemie. Negli spazi angusti della nave si compie il ciclo della vita, con la morte di una donna anziana e di una bimba di tre anni e la nascita di un bimbo, al quale vengono dati il nome della nave e quello del Comandante.
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ASGe, Giornali nautici, 501.1, Colombo

6 gennaio 1898. Viaggio da Genova a Santos e scali.
Con lo scafo ben attrezzato, forte stagno all’acqua ben equipaggio, provveduto di tutto quanto è prescritto dai vigenti regolamenti per il trasporto degli emigranti, al completo dei viveri, acqua, medicinali. Imbarcato N°. 314 passeggieri e m.c. 491.030 merci per Rio e Santos come da registro boccaporto. Alle ore 18.30 ultimato le pratiche dovute per la partenza si salpa l’ancora e con l’aiuto di un rimorchiatore si esce dal porto di Genova diretto per Napoli a seconda degli ordini del mio armatore. Avendo imbarcato il Capitano Luigi Pessignana in qualità di Commissario Governativo come da regolamento. Mar calmo, cielo coperto, orizzonte oscuro.
7 gennaio. Si naviga lungo la costa ovest dell’Italia in vista di punti conosciuti, continua mar bello poco vento da Sud. Salute ottima, nulla di notevole; al tramonto si rileva Monte Cercello per NNE dist. 4 m, si fa rotta per Ischia /

7 gennaio. Alle 22 si rileva il faro della punta Imperatore per Nord dist. 3 m. si entra nel Golfo di Napoli con macchina a piccola velocità.
8 gennaio. Alle 3 si rileva il fanale di Napoli per NE si fa rombo pel Porto, continua calma bel tempo. Alle 8 si ancora in rada a Napoli.
Napoli 8 gennaio 1898
Il comandante O. Testori
Visto senza dichiarazione di avaria.
Napoli 8 gennaio 1898
8 gennaio. Alle ore 22.30 dopo aver imbarcato 581 passeggieri diretti pel Brasile, 118.984 m.c. merce pure diretta per Santos e Rio in massima parte generi alimentari, rifornitosi d’acqua, viveri freschi, con tempo nebbioso, con lo scafo ben stagno all’acqua si salpa l’ancora e si parte per Tenerife. Salute a bordo ottima. Lo scafo trovasi sempre stagno all’acqua.
9 gennaio. Continua tempo nebbioso, mar calmo, brezza da Est, poco mare che indispone il passeggiere. Si fanno le solite pulizie (…).
10 gennaio. Durante queste 24 ore il mare fu sempre in media bello, cielo seminuvolo, i passeggieri incominciano a rimettersi di buon umore, si fanno le solite pulizie (…). /

11 gennaio. Cielo seminuvolo, mare assai mosso da NNE che sottopone lo scafo a continuo rollio, vento fresco da Nord, molti passeggieri sono nuovamente indisposti pel mal di mare, salute a bordo si mantiene ottima, si fanno le solite pulizie, lavaggi, a mezzodì Capo di Palo per NO distanza 14 miglia. Distanza percorsa 280 miglia. Al tramonto pioggia dirotta il mare restò più bello.
12 gennaio. Continua tempo coperto pioggia, vento variabile da NNE mare mosso, orizzonte conturbato, salute ottima, a mezzodì si entra nello Stretto di Gibilterra, contrasti di tempo, il mare rimane calmo, alle 14 si invita il semaforo di Capo Spartel ad avvisare Genova dell’entrata in Atlantico. Tempo indeciso, vento leggiero dal 2° quadrante. Al tramonto si rischiara l’orizzonte. Nulla di notevole.
13 gennaio. Mar lungo da NO che sottopone lo scafo a continuo rollio i passeggieri sono di buon umore, la salute è ottima, nessuna novità interessante, si ha la rotta per Teneriff onde rifornirsi di carbone, si fanno le solite pulizie, disinfezioni, lavaggi. Cielo seminuvolo, orizzonte chiaro, brezza da Sud variabile (…).
14 gennaio. Mar calmo, cielo coperto come pure l’orizzonte, brezza dal 4° quadrante leggiera, salute a bordo si mantiene ottima, i passeggieri dimostrano come gli altri viaggi di essere soddisfatti del trattamento che ricevono (come da libro di contabilità ultimo depositato alla R. Capitaneria di Genova). Dalla partenza da Genova essendo state osservate le prescrizioni del regolamento sul trasporto degli emigranti 20 maggio 97 sino al giorno d’oggi il Commissario Governativo non mi dimostrò aver ricevuto lagnanze o reclami dai passeggieri, e nemmeno fece osservazioni sul servizio sempre usato nella partita viveri a bordo del Colombo l’igiene viene ad essere scrupolosamente osservata. Lo scafo si mantiene sempre stagno all’acqua, sul far del giorno, si fa sereno, bel tempo, a mezzodì (…) il rimanente continua bel tempo. /

Alle 20.30 si avvista il Fanale testa NE dell’Isola di Tenerife. Alle 24 si è in prossimità della rada di S. Croce s’imbarca il pratico locale.
15 gennaio. Alla una si ancora felicemente nella rada di S. Croce in 15 braccia di fondo senza novità. La salute durante tutta la traversata si mantenne e si conserva ottima, passeggieri soddisfatti. Si attende la sanità del porto.
S. Croce di Tenerif 15 gennaio 1898
Il Comandante Ottavio Testori
All’alba si ebbe libera pratica. O. Testori
Visto senza dichiarazione d’avaria
Santa Croce di Teneriffe li 15 gennaio 1898
Il Regio Console Pietro Ravina.
15 gennaio. Alle ore 5.30 p.m. ultimato l’imbarco di 298 tonn. di carbone per uso macchina, lasciato ai signori Hamilton e C. tratta per L. 293.9.4 pagabile a Londra a 3 m. presso il Banco Credito Leonese come da convenzioni coll’Armatore, totale ammontare del combustibile e pochi viveri con le spese relative portuarie. Si salpa l’ancora e si fa rotta per Brasile. La salute è ottima, nulla di notevole, buon umore nei passeggieri, mar calmo, bellissimo tempo.
16 gennaio. Bellissimo tempo, si fa pulizia speciale per il carbone che stante esser secco sporcò in tutte le parti si praticano negli alloggi disinfezioni, lavaggi, sciorinamenti, salute si mantiene ottima (…). /

17 gennaio. Solito bel tempo, si naviga con le vele latine, essendo la brezza fresca da Est mar bello, cielo e orizzonte chiaro. Si obbligano i passeggieri a cambiarsi gli indumenti e lavarli, i quali di buon grado accondiscendono. Essi si dimostrano soddisfatti del trattamento in genere che viene fatto, come sempre pel passato, nessun appunto il Commissario Governativo ha ancora fatto sul nostro servizio relativo al passeggiere. Nulla di notevole che deva notarsi nel presente (…). Il rimanente delle 24 ore continua tempo splendido.
18 gennaio. Il tutto come nelle scorse 24 ore. Bel tempo. Mar calmo si levono le vele essendo il tempo passato al NE (…). Null’altro di notevole. Passeggieri di buon umore.
19 gennaio. Continua bel tempo, come i giorni passati. Nulla succedette che disturbò la tranquillità di bordo. I passeggeri si dimostrano sempre soddisfatti del trattamento in generale che ricevono. Si permette la danza ed altri divertimenti leciti con piena contentezza di tutti. Anche il Commissario Governativo dimostra essere soddisfatto (…). Il resto della giornata nulla di straordinario.
20 gennaio. Segue bel tempo. Alle ore 9.30 cessò di vivere la nominata Piluso Carmela d’anni 71 in seguito a Broncoalveolite contadina diretta a S. Paolo, passeggiera di 3.a classe imbarcata a Napoli, era nata a Corigliano Calabro. Vedova di Giovanni Trufacin, figlia dei coniugi fu Savino Piluso e della fu Marianna. L’atto di morte viene formato in doppio ed inscritto a piè del ruolo d’equipaggio in latitudine 7°51’ N. longitudine 25°50’ O.
Dal 21 al 23 gennaio. Durante queste 3 giornate nulla succedette che possa aver dato luogo a farne notazione nel presente. Il tempo fu sempre buono, mar bello /

Il cielo in media seminuvolo, mare poco agitato. Si fanno le solite pulizie, i passeggieri sempre soddisfatti il 23 si distribuisce pasta asciutta per pranzo con arrosto di carne, a colazione formaggio e ¼ di litro di vino, a cena minestra di riso alla Lombarda e stufato di carne con patate. Dalle 19 alle 20 danza. Alla mattina alle 9 si passa in vista di Fernando Noronha, i passeggieri sono contenti per veder terra, si mantengono così tutta la giornata all’ora della ritirata fanno dimostrazioni con evviva allo scrivente ed all’equipaggio di bordo. Lo scafo è sottoposto a rollio.
24 gennaio. Alle ore sette morì in lat. 7° 42’ S. long. 34° 2’ O la nominata Tautillo Giuseppina d’anni tre nativa di Succivo (Caserta) in seguito a bronco diffusa, figlia di Luigi e Diddio Domenica passeggieri di 3.a a bordo diretti pel Brasile domiciliati a Succivo (Caserta). Vennero fatti in doppio gli atti relativi ed inscritto a piè del ruolo d’equipaggio. Cielo sereno, mar poco mosso.
Alle ore dodici in lat. 8°29’ S. long. 34°28’ O è nato un bimbo al quale venne messo il nome di Colombo Ottavio, figlio di Chiucchi Giuseppe di professione contadino, la madre Maria di Arcangelo nata a Vitorchiano d’anni 29 moglie legittima del Giuseppe. Fatto in doppio l’atto di nascita e inscritto come d’uso a piè del ruolo d’equipaggio.
Segue stesso tempo, nulla di notevole, salute ottima.
I cadaveri come d’uso vengono dopo le dovute prescrizioni per l’igiene e con i /

riguardi relativi messi in mare.
L’armonia regna a bordo. Nell’ora di ricreazione viene sempre favorita la danza e durante questa di tratto in tratto si sentono degli evviva allo scrivente ed al Commissario Governativo, le quali dimostrano che la massa dei passeggeri sono soddisfatti del trattamento che ricevono in generale, poiché vengono anche repplicati evviva sponta<ne>i al dottore di bordo ed ufficiali nonché intero equipaggio. Dimostrazione accettata volontieri.
25 gennaio. Bel tempo. Nulla di notevole, salute in media ottima, si fanno lavaggi e pulizie, i passeggieri ed emigranti dimostrano essere sempre soddisfatti del trattamento. A mezzo di lat. 12°49’ Sud long. 35°56’ O segue bellissimo tempo.
26 gennaio. Continua tempo splendido. Nulla di rimarchevole, salute ottima, si fanno le solite pulizie, disinfezioni. L’igiene è scrupolosamente osservata (…).
Non risultò allo scrivente dalla partenza da Genova sino a tutt’oggi, che il Commissario Governativo incaricato di vigilare l’andamento di bordo relativamente al trasporto dei passeggieri abbi ricevuto reclami o lagnanze da questi per cattivo trattamento, perciò ritiene siino state scrupolosamente osservate le prescrizioni del vigente regolamento, tanto più che il sullodato Commissario oltre all’assistere alla distribuzione giornaliera del vitto, assagiarlo al momento del servizio, interoga dopo ancora direttamente i passeggieri se sono contenti. /

Con tutto questo alle ore 20 d’oggi al segnale: “cessa l’ora della ricreazione per subentrare in quella del silenzio”, qualch’uno, anzi vari passeggeri emisero repplicatemente grida di “Evviva il Commissario Regio. Evviva il Commissario Governativo. Abbasso la camorra”. Queste grida di dimostrazione fatte pubblicamente essendo ostili per il Comando di bordo ed in favore dell’incaricato a sorvegliare l’andamento a seconda del nuovo regolamento e perciò contrarie all’ordine, alla disciplina, al felice esito della spedizione; lo scrivente comandante si sente in dovere di fare annotazione del fatto accaduto nel presente libro ed a scanso di male intese interpretazioni prega le competenti Autorità a constattarne il fatto per quell’uso che è di ragione, onde evitare possibilmente succedini gravi inconvenienti tra Commissario Governativo e Comando di bordo al quale è affidata l’intera e generale responsabilità nella disciplina ed esecuzione dei vigenti regolamenti. Segue bel tempo. Nulla di rimarchevole.
27 gennaio. Continua bel tempo. Salute in media ottima, mar calmo, brezza da nord, solite pulizie, lavaggi, disinfezioni nelle latrine (…).
Alle 14 ore si presentò allo scrivente una commissione delegata, e presentò la seguente dichiarazione (era composta di emigranti gratuiti /

e passeggeri a pagamento) che trascrivo:
Sig. Comandante. Eternamente grati alla S.V. del buon trattamento e delle affettuose cure che Ella ci impartì durante la traversata Italia-Brasile, il corpo emigrante e passeggeri di 3.a classe sentono stretto dovere di partecipare al bravo e buono Comandante e Ufficialità del vapore Colombo la loro gratitudine e riconoscenza, facendo voti perché come fu sia sempre il Padre e l’amico della classe emigrante: auguriamo infine al Capitano Testori e consorte ogni felicità.
Seguono 190 firme. Bordo 27 – 1 – 1898.
Si presentarono pure altri capi di famiglia con dichiarazioni separate dichiaranti di essere stati contenti del trattamento che loro ricevettero delle quali se ne trascura la copia.
Il rimanente delle 24 ore nessun incidente.
28 gennaio. Al far del giorno si naviga in vista della costa tra Rio e Isola Grande. Mare mosso da SO vento da Nord. Salute ottima, alle 10 si ancora senza novità al Lazaretto. Dopo le dovute formalità alle ore 12 si ebbe libera pratica si salpa e si fa rotta per Rio Janeiro.
La traversata fu in media buona, lo scafo fu continuamente sottoposto a rollio e nella giornata del 12 gennaio scadente trovandosi in lat. 36°01’ N e long. 5°26’ O dopo lasciato il Capo di Palo si incontrò vento fresco da NE con mare gonfio da detto che lo scafo diede forti rollate, e perciò temo possa essere succeduta avaria del carico.
Ottavio Testori

28 gennaio. Dalla partenza dal Lazaretto si naviga lungo la costa, Vento da Est, mar lungo da Sud che sottopone lo scafo a forte rollio. Alle 5.30 p.m. si ancora nella rada di Rio senza novità interessante.
Rio Janeiro 28 gennaio 1898
Il Comandante Ottavio Testori
Visto all’arrivo con dichiarazione di supposta avaria.
Rio Janeiro 29 gennaio 98.
Il Regio Cancelliere
30 gennaio. Alle ore 14.45 ultimossi lo sbarco della merce e dei passeggeri di 3.a ed emigranti i quali emisero Evviva al Colombo al loro allontanamento dal bordo. Pronti alla partenza si salpa l’ancora ed alle 15 si esce dal porto di Rio diretto per Santos. Brezza da SSE mar calmo. Bel tempo salute ottima.
Si naviga lungo la costa conosciuta.
31 gennaio. Al far del giorno si avvista il fanale della entrata della grande rada di Santos. Salute ottima, nulla di notevole. Alle 9 sotto la direzione del pratico si ancora felicemente in Santos.
Santos 31 gennaio 1898.
Il Comandante Ottavio Testori. /

Visto all’arrivo con dichiarazione di supposta avaria.
Santos 31 gennaio 1898.
Il Regio Vice Console
Alfredo Ancarana
Il Giornale Generale e di Contabilità della nave Colombo è conservato nel Fondo dei Giornali Nautici dell’Archivio di Stato, che deriva da diversi versamenti effettuati dalla Capitaneria di Porto di Genova tra il 1955/58 e nel 2016 dei registri di bordo delle imbarcazioni civili compilati, tra la fine dell’ottocento e gli anni ottanta del secolo scorso, a norma degli artt. 173-178 del Codice della navigazione.
I giornali sono suddivisi in diverse tipologie: inventario di bordo, giornale generale e di contabilità, giornale di navigazione, giornale di boccaporto e giornale di macchina. Per le navi petroliere, in virtù di norme per la prevenzione dell’inquinamento, è previsto anche un “Registro degli idrocarburi”.
Il fondo genovese è costituito da alcune decine di migliaia di unità archivistiche, originariamente pervenute in estremo disordine, attualmente parzialmente inventariato, che presenta comunque delle frammentarietà e delle discontinuità cronologiche. Mentre l'inventariazione prosegue, quanto è stato ordinato fino ad oggi (circa 22.000 unità!) ha già permesso produzioni editoriali che hanno restituito una messe notevole di storie e narrazioni.
Per una maggior conoscenza dell’emigrazione italiana, ricostruita anche attraverso i Giornali Nautici conservati dall’Archivio di Stato di Genova, consigliamo la lettura del libro:
Carlo Stiaccini, Andar per mare. Storie di navi, capitani coraggiosi e migranti tra Otto e Novecento, Torino, L’Harmattan, 2019.







