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Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria - Archivio di Stato di Genova

Giornata Nazionale dell’Aviazione civile 2025

7 dicembre 2025 - Giornata Nazionale dell’Aviazione civile

In relazione allo specifico tema dell’aviazione desideriamo raccontarvi un archivio molto particolare legato al territorio ligure.

 

L’Archivio del generale Stefano Cagna

Il personaggio (soggetto produttore) - Nato a Ormea (CN) il 25 dicembre del 1901, finalese di adozione, Stefano Cagna è stato uno dei principali protagonisti del panorama aeronautico nazionale ed internazionale degli anni Venti e Trenta del XX secolo. Grazie al suo notevole talento, la sua carriera nell’Aeronautica militare conobbe una rapidissima ascesa e a soli 38 anni fu promosso generale.

Nel 1927 fu assegnato al Centro Sperimentale Idrovolanti di Vigna di Valle a Bracciano. Qui ebbe modo di mettere in luce la sua bravura, tanto che il segretario di Stato all’aviazione Italo Balbo lo scelse come istruttore per perfezionarsi al pilotaggio degli idrovolanti.

Nel giugno del 1928 prese parte alla Crociera aerea del Mediterraneo occidentale, organizzata da Italo Balbo insieme a Francesco De Pinedo, che vide la partecipazione di circa 60 idrovolanti su un percorso con tappe in Spagna e in Francia e partenza e arrivo ad Orbetello. Nel corso del raid aereo Cagna pilotò un idrovolante Savoia-Marchetti S.55 insieme a Balbo. La crociera, seguita da un nutrito gruppo di giornalisti, costituì un grande successo internazionale di immagine per il regime fascista.

Volo sul Polo Nord, 1928. Soccorritori sull'ala del Savoia Marchetti S.55 I-SAAT. Cagna è il primo da destra

Rientrato dalla trasvolata, Cagna partecipò come secondo pilota alle operazioni di ricerca e soccorso dei sopravvissuti al naufragio del dirigibile Italia, comandato da Umberto Nobile e precipitato sul pack artico il 25 maggio, proprio mentre stava per prendere il via la crociera mediterranea.

Il 18 ottobre del 1928 fu nominato aiutante di volo di Balbo e, pochi mesi dopo, fece parte della delegazione italiana che partecipò al Congresso Internazionale sullo sviluppo dell’aviazione civile a Washington.

Negli anni successivi Cagna prese parte ad altre spettacolari crociere ideate da Balbo. Nel 1929 partecipò alla Crociera aerea del Mediterraneo orientale, nel 1930-31 alla Trasvolata oceanica dall'Italia al Brasile e nel 1933 alla seconda Trasvolata oceanica dall’Italia agli Stati Uniti.

Ritratto di Italo Balbo con dedica a Stefano Cagna nel secondo anniversario dell'arrivo a Rio

Tutte queste imprese furono accompagnate da grande entusiasmo mediatico e popolare e gli aviatori furono ovunque accolti con grandi onori. I grandi voli di gruppo, inizialmente concepiti da Balbo come il mezzo più adeguato per la formazione tecnica e disciplinare dei piloti, divennero infatti col tempo un decisivo strumento di propaganda e un’efficace forma di promozione per l’industria aeronautica nazionale.

Nel 1934 Stefano Cagna si trasferì in Libia insieme a Balbo, nominato governatore della colonia al posto di Pietro Badoglio. Nei primi mesi del 1940 ebbe dal Ministero dell’Aeronautica il delicato incarico di effettuare una esplorazione nei paesi con le più sviluppate aviazioni civili al fine di riorganizzare il settore anche in Italia. Nel giugno 1940, al momento dell’entrata in guerra dell’Italia, Cagna rientrò precipitosamente in Sardegna per prendere il comando di uno stormo di bombardieri, trovando la morte il 1° agosto durante uno scontro nei cieli del Mediterraneo.

I documenti:

La documentazione dell’archivio copre un arco cronologico dal 1920 al 1942 e comprende un migliaio di carte, costituite da corrispondenza scambiata con parenti e amici, colleghi aviatori, alti ufficiali del Ministero dell’Aeronautica e con Italo Balbo, taccuini di volo, un diario personale, 108 carte di navigazione utilizzate in gran parte durante le trasvolate atlantiche, con appunti e rotte tracciate a matita, relazioni su vari incontri, tra cui quello con Mussolini avvenuto nel 1935. Sono presenti, inoltre, numerosi testi autografi di Italo Balbo. L’archivio comprende anche documentazione successiva alla morte di Stefano, raccolta ad opera dei famigliari.

Una parte cospicua dell’archivio è costituita dal fondo fotografico composto da oltre 3000 immagini, molte delle quali scattate dallo stesso Cagna, che documentano, attraverso uno sguardo diretto e spesso inedito, le sue imprese aviatorie e il periodo trascorso in Africa.

Nel 2011 il fondo è stato depositato presso l’Archivio Ligure della Scrittura popolare, Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia dell’Università di Genova. Qui, tra il 2011 e il 2012, è stato oggetto di un intervento di riordinamento mirato alla ricostituzione dell’ordine originario delle carte, a cura dei Professori Stefano Caffarena e Carlo Stiaccini. Ultimato il riordinamento l’intero fondo è stato digitalizzato.

Con Decreto del Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria del 30 novembre 2011 l’archivio è stato dichiarato di interesse culturale.

Nel 2013 le carte sono state donate dai proprietari all’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Aeronautica (USSMA) di Roma.

Per saperne di più

Sull’archivio del generale Stefano Cagna si segnala il volume Chi vola vale. L’immagine delle Regia Aeronautica nell’archivio del generale Cagna, di Fabio Caffarena e Carlo Stiaccini, Stato Maggiore dell’Aeronautica. Ufficio Storico, Roma 2013.

Informazioni sulla tutela degli archivi non statali: Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria - Area Patrimonio Archivistico

e sugli archivi privati del nostro territorio: Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria - Archivi Privati



Ultimo aggiornamento: 11/12/2025