
ASGe, Prefettura italiana 1879-1945, ex Sala 21, n. 186
Angelo Giuili, che ha militato nella R. Marina per dodici anni, dal 1907 al 1919, presenta domanda di discriminazione per se stesso, la moglie e i due figli, con «l’unica ambizione che il proprio figlio Sergio, di anni 13 possa un giorno militare, anche lui nella Marina». I meriti da lui addotti e riconosciuti dall’istruttoria (l’imbarco come volontario a 17 anni; l’opera di soccorritore dopo il terremoto di Messina del 1909; la partecipazione alla guerra di Libia e alla prima Guerra Mondiale) non vengono considerati sufficienti, anche in considerazione del fatto che «non risulta iscritto al P.N.F.».

On. Commissione di cui all’art. 15 del R. Decreto Legge 17 nov. 1938 XVII° n. 1728 presso il R. Ministero dell’Interno – Roma
Il sottoscritto Giuili Angelo fu Samuele, di anni 48, nato in Livorno e residente in Genova, rivolge rispettosa istanza a Codesta On. Commissione per ottenere il provvedimento di discriminazione previsto all’articolo 14 del R. Decreto Legge 17 Nov. 1938 XVII° ed espone:
Il sottoscritto ha passato la maggior parte della propria esistenza adulta sotto le bandiere della Patria, servendo come marinaio e quindi come sottufficiale nel Corpo Reale Equipaggi Marittimi.
Dal gennaio 1907 all’aprile 1919 egli rimase con la sola interruzione di un anno in servizio militare.
Egli si arruolò volontario come mozzo il 9 gennaio 1917 a 17 anni. Partecipò quindi alla guerra di Libia, imbarcato sulle RR. Navi Pisa e Sterope. In data 20 aprile 1912 subì ferite multiple a seguito di un accidente occorsogli in servizio. Partecipò quindi alla Grande Guerra, passando oltre tre anni ininterrotti in servizio, presso la Base Navale di Vallona in Albania dove prese parte alla ritirata di Durazzo e alla ritirata delle Armate Serbe. In questo periodo si distinse tanto da meritare la promozione da sottocapo a secondo capo. Incontrò infezione malarica manifestatasi subito dopo il rimpatrio, che poi si complicò in astenia cerebrale, che lo rese inabile a qualsiasi applicazione, come risulta dal congedo avuto nell’ultimo richiamo per la guerra d’A.O.I. dopo visita passata sotto il Colonnello Medico direttore dell’Ospedale di marina della Spezia.
Congedato alla fine della guerra, il sottoscritto, pago soltanto del dovere compiuto, non si curò di chie-/dere neppure le decorazioni che gli sarebbero ovviamente spettate: Compagna, fatiche di guerra, la Croce al merito di guerra. Neppure si curò di far riconoscere la malattia contratta in servizio.
E’ su questo motivo che egli deve rivolgere la presente istanza a Cod. On. Commissione anziché al Ministro dell’Interno.
Il sottoscritto, di poverissima condizione, ha l’unica ambizione che il proprio figlio Sergio, di anni 13 possa un giorno militare, anche lui nella Marina.
Egli confida che tale grazia gli sarà concessa, ed insta pertanto che il beneficio sia esteso alla moglie Vittoria Procaccia, alla figlia Enrica Giuili ed al figlio Giuili Sergio.
Con ossequio si firma
Angiolo Giuili
Genova, 14/12/38 A. XVII°
Salita S.M. della Sanità, 62/I
Allegati: un diploma – certificato di buona condotta.
Un foglio di congedo ed un estratto matricolare.

Partito nazionale fascista
Federazione dei fasci di Combattimento
Genova
Segreteria Politica
Genova, 30 dicembre 1938 XVII
A S.E. Cav. Di Gr. Cr. Dr. Umberto Albini
Prefetto di Genova
Oggetto: Difesa razza istanza Giuli Angelo fu Samuele: Salita S. Maria della Sanità 62, Genova
In riferimento al foglio contro segnato, comunico a V.E. che la Commissione avente il compito di esaminare e vagliare le domande di discriminazione ha espresso in merito alla domanda presentata dal sig. Giuli Angelo fu Samuele, il seguente parere:
Giuli Angelo fu Samuele – di razza ebraica – esaminato l’esposto, si rileva che, non potendo il ricorrente produrre la documentazione di quanto asserisce, non ha i requisiti per ottenere la discriminazione ed inoltre non risulta iscritto al P.N.F. Per quanto sopra, la Commissione esprime parere contrario alla di lui richiesta di discriminazione.
Parere che approvo.
Il Segretario Federale
(Giuseppe Massa)

Legione Territoriale dei Carabinieri di Genova
Gruppo interno di Genova
Addì 5 gennaio 1939 An. XVII
Oggetto: Esito informazioni su appartenenti alla razza ebraica.
Alla Regia Prefettura di Genova
Riservata
Giuli Angelo fu Samuele e di Abenaini Enrichetta, nato a Livorno il 15 aprile 1890, residente (dal 27 maggio 1930) in Genova, Salita S, Maria della Sanità n. 62/1, commerciante, ha i seguenti precedenti penali:
1°) 7/7/1931 Pretura Genova – assolto per insufficienza di prove per frode in commercio;
2°) 15/7/1936 – Tribunale Genova e Corte Appello Genova – lo dichiarava fallito;
3°) 16/3/1937 – Pretura Genova – Prosciolto per amnistia per bancarotta semplice;
4°) 6/7/1937 Giudice istruttore di Genova – Non luogo a procedere per amnistia, per diffamazione.
Ha prestato servizio militare nella R. Marina prendendo parte alla guerra della Libia ed alla guerra mondiale conseguendo la promozione a secondo capo, ma non è stato insignito della croce al merito di guerra.
Convive con la moglie Procaccia Vittoria fu Angelo e fu Genazzani Ester, nata a Firenze il 27 agosto 1888, / esercente, ed i figli: Enrica, nata il 18 febbraio 1921, casalinga, e Sergio, nato a Firenze il 21 marzo 1925, studente, tutti di buona condotta in genere.
Quanto è detto nell’istanza, che si restituisce, risponde a verità, ma questo comando ritiene non ricorrano gli estremi per beneficiare della discriminazione prevista dall’art. 14 del R.D.L. 17 novembre 1938, n. 1728.
Genova, 15 febbraio 1939
Minuta della lettera inviata dal Prefetto di Genova alla Direzione Generale per la Demografia e la Razza, ricavata dalla correzione di quella ricevuta dalla Questura l’8 febbraio 1939. Il parere espresso dal questore era: «Esprimo parere favorevole per l’accoglimento della istanza che restituisco, unitamente agli allegati».

Riservata – Raccomandata Urgente
Genova, 15 febbraio 1939 – A. XVII
On. Ministero dell’Interno, Direzione Generale per la Demografia e la Razza – Div. Razza, Roma
Oggetto: Giuili Angelo fu Samuele e fu Abenaim Enrichetta nato a Livorno il 15/4/1890, abitante in Genova. Domanda di discriminazione per eccezionali benemerenze.
Per quanto di competenza trasmetto l’unita documentata istanza presentata da Giuili Angelo di razza ebraica, per ottenere la discriminazione a sensi dell’art. 14, lett. b n. 6, del R.D. 17 novembre 1938 – XVII n. 1728 sulla difesa della razza italiana.
Il Giuili, residente in Genova da molti anni, risulta di regolare condotta in genere. Nel 1931 fu assolto per insufficienza di prove per frode in commercio. Nel 1936 fu dichiarato fallito. Nel 1937 fu prosciolto per amnistia dai reati di bancarotta semplice e di diffamazione.
E’ coniugato con Procaccia Vittoria fu Angelo e fu Genazzoni Fortunata, nata a Firenze il 15/8/1888, pure di razza ebraica ed ha due figli: Enrica, nata a Firenze il 21/3/1921 e Sergio, nato a Firenze il 24/4/1924.
Il Giuili ha negozio di tessuti in questa città [cancellato: in via S. Luca n. 74 rosso]. Non è iscritto al P.N.F., ma non consta sia di sentimenti avversi.
Si arruolò volontario nella R. Marina il 9/I/1907 e si congedò il 15/3/1914 col grado di sottocapo.
Nel 1908 in occasione del terremoto Calabro-Siculo prestò opera soccorritrice per cui è autorizzato a fregiarsi della medaglia commemorativa.
Partecipò alla Guerra Italo Turca ed è autorizzato a fregiarsi delle campagne 1911-1912.
Il 26/4/1912 a bordo della R. Nave Sterope nell’eseguire un lavoro s’infortunò accidentalmente riportando varie ferite.
Richiamato in servizio il 4/7/1915 venne mandato in congedo il 9/4/1919, ma non è decorato alla Croce al Merito di guerra.
Dall’8/2/1916 al 14/12/1918 fu a Vallona ed in Albania.
In data 1/9/1935 venne richiamato per esigenze A.O.I., ma rinviato in congedo perché affetto da astenia cerebrale e riformato.
Chiede che la invocata discriminazione sia estesa alla moglie e figli che risultano pure di buona condotta in genere.
Tenuto conto che il richiedente non trovasi in alcuna delle circostanze previste dal citato art. 14, né ha acquisito benemerenze di carattere eccezionale, d’intesa con la Federazione Fascista, esprimo parere contrario all’accoglimento della istanza.
Allego lo stato di famiglia e documenti vari.
Il Prefetto

Ministero dell’Interno
Direzione Generale per la Demografia e la Razza
Divisione Razza
Roma, 31 lug. 1940 Anno XVIII
Oggetto: domanda di discriminazione Giuili Angelo
All’Ecc. il Prefetto di Genova
Riservata
La domanda presentata dall’ebreo Giuili Angelo fu Samuele a norma e per gli effetti dell’art. 14 del R.D.L. 17 novembre 1938 XVII n. 1728 sulla difesa della razza è stata respinta sentito il parere della Commissione prevista dall’art. 26 del citato R.D.L.
Si prega darne analoga partecipazione all’interessato assicurando.
Pel ministro



Il nome di Angelo Giuili è registrato al n. 225 della lista elettorale del 1937 della Comunità Israelitica di Genova, al n. 675 della Rubrica A del censimento degli ebrei del 1938, dove i figli Enrica e Sergio e la moglie Vittoria Procaccia figurano rispettivamente ai numeri 676, 677 e e 1365.
Enrica Giuili viene arrestata, insieme con il marito Giacomo Sacerdote e con il fratello Sergio, il 10 dicembre 1943 a Tirano (Sondrio). I loro nomi figurano nell'elenco degli ebrei internati nel campo di concentramento di Calvari di Chiavari. Il 30 gennaio 1944 partono per Auschwitz, dove arrivano il 6 febbraio. Nessuno di loro sopravvive al campo di concentramento.





