25 aprile - Angiolina Berpi
Per celebrare il 25 aprile, l’Archivio di Stato di Genova dedica un percorso documentario alla partigiana genovese Angiolina Berpi, una delle molte donne coraggiose che hanno contribuito con la loro tenacia e il loro valore al successo della lotta di liberazione italiana.

ASGe, Donne partigiane, Berpi Angiolina
Angiolina Berpi, partigiana combattente (1911-1989)
Nata a Genova il 30 marzo 1911, di professione ostetrica, Angiolina Berpi entra nel movimento partigiano il 15 settembre 1943, pochi giorni dopo la pubblicazione dell’armistizio di Cassibile, quando si reca a Oneglia per ritirare dal maggiore Zeglio del materiale necessario alle formazioni partigiane. Tutta la sua famiglia partecipa alla lotta contro i nazifascisti: il marito, Felice Benzi, milita come partigiano nella brigata Oreste, divisione Garibaldi Pinan Cichero, con il nome di battaglia Fran; i loro figli Renzo e Piero, ancora bambini, sono coinvolti nelle fughe dai rastrellamenti.
Con il nome di battaglia di Marietta, Angiolina si occupa dell’organizzazione di reparti femminili in città. Ben nota al commissario capo dell’ufficio politico della questura di Genova, Giusto Veneziani, viene da lui inclusa nella lista di 81 attivisti antifascisti denunciati al tribunale speciale della RSI. Angiolina svolge la sua attività clandestina in montagna, spostandosi frequentemente, a causa dei rastrellamenti, dalla zona della Scoffera a Ottone, nel Piacentino, dal bosco del Brugneto a Carrega Ligure (Alessandria). Presso il Comando della VI Zona svolge funzioni di coordinamento dell’attività sanitario-assistenziale in zona partigiana per la divisione Cichero e per l'ospedale partigiano di Daglio, frazione di Carrega ligure.
Dopo la Liberazione le vengono riconosciuti il titolo di partigiana combattente e il grado di capitano. Nel 1971 le viene assegnata la Croce al merito di guerra.
Nel dopoguerra è impiegata presso la Cassa Mutua dello stabilimento Ansaldo di Cornigliano. Alle elezioni comunali genovesi del 10 novembre 1946 viene eletta come consigliera.
Muore il 22 novembre 1989.
Nel 1987 Angiolina Berpi ha rilasciato a Manlio Calegari una serie di interviste, oggi pubblicate in rete su Quaderni.net.
Notizie su Angiolina Berpi in:
Global Project: Resistenza - la storia di Marietta
Inchiostro fresco: Partigiane di ieri, Partigiane di oggi
Chieketè - La morte di Tricoli: storia di un disertore sfortunato
Angiolina Berpi ha donato documentazione in suo possesso agli archivi della Resistenza:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia

ASGe, Donne partigiane, Berpi Lina
La documentazione relativa al riconoscimento ad Angiolina Berpi del titolo di partigiana combattente, con equiparazione al grado militare di capitano, è conservata nel fondo Donne Partigiane dell’Archivio di Stato di Genova, in tre fascicoli intestati rispettivamente a Berpi Angiolina, Berpi Lina e Berpi Lina Angiola.
Il primo documento della pratica è il reclamo che Angiolina presenta alla Commissione Accertamenti titoli partigiani per chiedere la rettifica della data della sua anzianità partigiana, iniziata il 15 settembre 1943 anziché l’11 novembre, come indicato nell’elenco affisso presso l’Associazione Nazionale Partigiani. La richiesta non è datata, ma da un appunto scritto a matita sul foglio risulta evasa il 23 settembre 1946.

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Il 19 ottobre 1946 Mario Franzone, Segretario del Comitato Regionale Ligure dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, firma una nota con cui segnala all’Ufficio Amministrazione del Distretto Militare di Genova lo stato di necessità degli ex partigiani Berpi Lina e Rossi Oscar, sollecitando il pagamento dell’indennità militare di loro spettanza.

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Il successivo 29 ottobre risulta corrisposta ad Angiolina la somma di 30.956 lire.

ASGe, Donne partigiane, Berpi Lina
Il 14 luglio 1947 la scheda per il riconoscimento dei gradi ai Patrioti attesta la partecipazione di Angiolina alla lotta partigiana nel reparto G.A.P., Formazioni garibaldine, Comando della 6.a zona, indicando tra i compiti organizzativi da lei espletati l’organizzazione di reparti femminili in città e l’organizzazione sanitario-assistenziale in zona partigiana. La scheda, che attesta anche il sequestro di beni mobili subito dalla famiglia di Angiolina per rappresaglia, indica come persone in grado di prestare testimonianza sui fatti i partigiani Vladimiro Diodati (Paolo), Mario Franzoni (Ugo), Arnaldo Brusi (Gin), Umberto Lazagna (Canevari) e Vero Mitta.


ASGe, Donne partigiane, Berpi Lina Angiola
Il certificato di residenza chiesto da Angiolina al Comune di Genova per uso militare e rilasciato il 17 novembre 1948 attesta la sua abitazione stabile in via Cornigliano 48/3 e la sua condizione civile di coniugata con Felice Benzi; l’anno successivo, una nota dei carabinieri della stazione di Genova Cornigliano riferisce al Comando del Distretto militare di Genova che Angiolina, già ostetrica prima di partecipare alla lotta di Liberazione, è al momento impiegata presso la Cassa Mutua Ansaldo di Cornigliano.


ASGe, Donne partigiane, Berpi Lina
In data 26 giugno 1954 una dichiarazione integrativa della Sezione Matricola sottufficiali e truppa del 16° Distretto Militare di Genova attesta la partecipazione della partigiana Berti Lina alle operazioni di guerra svoltesi in territorio nazionale per la lotta di liberazione con il Comando 6.a Zona operativo, valida per l’attribuzione di tutti i benefici di guerra previsti dalle vigenti disposizioni di legge a favore dei combattenti.

ASGe, Donne partigiane, Berpi Lina
Il 2 dicembre 1960 una nuova nota della Sezione Matricola sottufficiali e truppa del 16° Distretto Militare di Genova attesta all’Ufficio partigiani della Presidenza del Consiglio dei Ministri che Berpi Lina, alla quale è stata intestata la scheda 2255, è stata riconosciuta partigiana combattente per aver fatto parte dal 1° ottobre 1943 al 30 aprile 1945 della formazione partigiana Comando VI.a Zona.

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Due documenti senza data attestano il riconoscimento ad Angiolina del grado di capitano, per l’equiparazione a fini amministrativi della qualifica gerarchica partigiana di Ispettore Capo Zona.


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Il 3 marzo 1971 Angiolina presenta al Comando del Distretto Militare di Genova la richiesta che le venga conferita la Croce al merito di guerra, in quanto in possesso dei requisiti richiesti dal R.D. 14.12.1942 n. 1729.

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Il 1° luglio dello stesso anno il foglio notizie per le variazioni matricolari le attribuisce la qualifica di capitano per il periodo dal 1° giugno 1944 al 30 aprile 1945.

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L’inizio dell’attività partigiana di Angiolina è però attribuito all’11 novembre 1943, come riportato anche nella nota che, in data 1 settembre 1971, le assegna la Croce al merito di guerra, e nel foglio matricolare a lei intestato aggiornato alla stessa data.



ASGe, Donne partigiane, Berpi Angiolina
Il 21 settembre 1971 l’Ufficio Matricola sottufficiali e truppa del Comando Distretto Militare di Genova trasmette al Comando Stazione Carabinieri di Genova il brevetto di Croce al merito di guerra e una insegna metallica con nastro, da consegnare ad Angiolina Berpi per le operazioni belliche del conflitto 1940/45 per “Attività Partigiana”.

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Il 25 febbraio 1973, la data di inizio dell’attività partigiana di Angiolina risulta corretta al 1° ottobre 1943 in un nuovo foglio matricolare e in una nuova concessione della Croce al merito di guerra.



ASGe, Donne partigiane, Berpi Angiolina
Il 13 gennaio 1982 il Decreto n. 17/PU 434 del Ministero della Difesa conferisce al Comandante Partigiano Berpi Angiolina, Ispettore di Zona, a titolo onorifico, il corrispondente grado nell’esercito di capitano.

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Il 13 gennaio 1989 Angiolina Berpi chiede e ottiene dal comando del Distretto militare di Genova una dichiarazione sostitutiva del suo foglio matricolare, da presentare all’INPS per usufruire dei benefici previsti dai recenti provvedimenti legislativi.


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Angiolina Berpi Benzi muore il 22 novembre 1989.
Il Comune di Genova le ha intitolato i giardini nei pressi di Villa Gentile Bickley (Civica biblioteca Guerrazzi), nel territorio del Municipio VI Medio Ponente.
Ultimo aggiornamento: 08/05/2026

